Tortellino 2018

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18-19-20 maggio 2018

Ci siamo ritrovati venerdì 18 maggio a Solignano Nuovo paesino a una decina di km da Modena verso le nostre colline.

Il paese si trova fra Vignola, città delle ciliege e dell'aceto balsamico di Modena, e Maranello, città della Ferrari. Punto strategico per divertirci risalendo bellissime strade di montagna ed antiche carrabili, visitando luoghi storici e rinomati della provincia di Modena.Ferrari

Siamo stati ospiti presso l'Hotel Arthur, una struttura di alto livello che ci ha coccolati e ci ha fatto riposare e rilassare come si deve, per poterci poi divertire con le nostre moto.

Nell'hotel abbimo trovato anche una sala con il simulatore della Ferrari di Formula1, e prodi piloti si sono cimentati ed ingarellati pesantemente.

GnoccoCrescentine

Ci ha ospitati per le cene L'Antica Osteria Cacciatori, viziandoci ed ingrassandoci con prelibatezze modenesi. Il lambrusco non è mancato, ed ha innaffiato tortellini, tagliatelle, gnocco fritto, crescentine, affettati locali e dolci tipici.

Venerdì 18

Righini1

Nel pomeriggio del venerdì abbiamo fatto scoprire ai nostri ospiti, che si sono ritagliati una giornata in più, la fantastica Collezione Righini presso l'antico Castello di Panzano. Il Castello ha letteralmente aperto le porte per noi, permettendoci di portare le nostre moto nel giardino interno, e proiettandoci nel passato. A questo link potete vedere un video della collezione.

Dopo una scorpacciata di auto storiche ci siamo spostati a Nonantola, dove la cantina Gavioli-Giacobazzi ha aperto le porte per noi del suo museo e della sala degustazioni.

2.2. gavioli 1974 museo

Senza perdere nessuno, e c'erano reali motivazioni, siamo riusciti a rientrare, per incontrare i lisstaioli arrivati da più lontano e prepararci per la cena.

Sabato 19

Il sabato mattina ci siamo divisi in due gruppi, l'ON e l'OFF, per poi ritrovarci a Fanano, una delle località montane più famose di Modena, e continuare il viaggio insieme. Il giro stradale ha percorso tante curve, passando da Zocca e da casa di Vasco, ed arrivando a Fanano. Per fortuna era presente anche Mario, il papà di Dundo, che con la sua Moto Guzzi 750S del 1974 ha sopperito i guasti alla moto del capocarovana. Il biscione di moto ha percorso il tragitto in sicurezza grazie a Paolo Fo, che con Rita ha guidato le staffette di blocco del traffico.

Quì il giro fatto: Giro sabato 19 tortellino2018 sabato

Il gruppo che si è cimentato in un po' di OFF nelle nostre colline ha percorso la vecchia via Fondovalle ed il bellissimo sentiero che porta al Passo di Croce Arcana; il tutto seguendo Cecilia che con il suo Dominator ha scalzato il papà Dundo facendo divertire maggiormente i presenti, soprattutto per la velocità di marcia.

Lungo il tragitto ci ha ospitati per il pranzo il Ristorante Mamma Teresa a Casine di sestola.

Al termine della giornata l'Acetaia Boni ci ha ospitato per un aperitivo e per raccontarci come viene prodotto l'oro nero di Modena, l'aceto balsamico.

Domenica 20

La domenica siamo partiti per Maranello, percorrendo poi un tratto della Via Giardini verso Serramazzoni, che è sempre stato un cult per i motociclisti modenesi (fino all'avvento degli autovelox ;-). Una breve sosta a Prignano, in cui ci ha onorati della sua presenza il mitico Paolo Ceci, raccontandoci delle ultime imprese Dakariane.

Siamo poi passati per l'appennino Reggiano terminando la giornata a Rubiera, dove dopo il pranzo non ci è rimasto che salutarci per imboccare le vie del ritorno.

Quì il giro della domenica: giro domenica 20 tortellino2018 domenica

Organizzatori incontro: Dundo, Remo, Luca, Bigo, Fillo, Paolo

Un po' di foto

Da Bigo

Da Dundo

Da Beepi

Da Gabor

Da Norby

Mail di ringraziamento

[LISSTA] Tortellino. L' Infiltrato / AKL

Questo è un racconto per particolari.
Zero. Avevo detto all' organizzazione del Tortellino che avrei avuto piacere di salutare la banda al pranzo del sabato. Me l' hanno permesso, e ci sono andato. Con l' Alfa è ovvio, che altro non posseggo. Dovevo pur rivedere un po' di personaggi che non vedevo chi da dieci anni chi da quattro. L' unico che avevo incontrato di recente, Remo, ha pensato bene di non presentarsi. A sua scusante il possedere un K950 cui, proprio stamani, ha ceduto il mitico paraolio dell' attuatore frizione.
Queste erano le notizie dell' ora di pranzo.
Uno. Appare un Dominator (che bella moto è sempre la Honda Dominator!) ma non mi sovviene il padrone. Il dubbio si chiarisce poco dopo: la figlia di Dundo.
C'è anche il padre (non della figlia ma di Dundo) insomma mezzi Frascaroli si sono aggregati al leader che si ricorda ancora di un montaggio di catena-pignone-corona che gli avrei fatto nella notte dei tempi e che per questo nonnulla mi porta ancora gratitudine. Ciò costituisce motivo di stupore, sia detto a lode di Dundo.
Due. Le moto si ingrossano e le TA sociali ormai sembrano biciclette. In effetti delle biciclette hanno anche la snellezza, la maneggevolezza e l' essenzialità. Si confronti la fantastica complessità di una BMW GS 2016, tipo quella di Diws, con un Transalp 600 qualunque. Il fatto è che tutte le cose che appensantiscono il GS sarannno ritenute indispensabili. Eppure solo qualche annno fa non esistevano.
Tre. Il mio trasporto d'amore per Milano ancora c'è. Era rimasta libera una seggiola in una zona del tavolo in cui non conoscevo nessuno e mi ci sono seduto. Per caso era un feudo di milanesi e, alla faccia di chi ne parla male, una volta iniziato a parlare, non abbiamo più smesso. Non solo di moto, ma di libri (del resto Cosimo Laddomada era subito lì dinanzi) di lingue, viaggi e naturalmente di lavoro, come è naturale con gente di tale stampo.
Quattro. La tentazione forte ed estraniante della SS12 in discesa al ritorno... lasciamo perdere.
Cinque. L' avversione allo scafandro motociclistico ovvero l' ammirazione per chi se lo mette, e se sono donne è doppia.
Sei. La ragazza incontrata raggiungendo il ristorante che, a bordo di una Hornet, se ne stava rigidissima in curva e non piegava a più di 5 gradi, terrorizzata. Ragazza mia, fidati della moto, lasciati andare e buttala giù senza rispetto. È una tattica buona per una moto come in altri ambiti.
Ciao. Grazie ragazzi.
AKL

[LISSTA] Tortellino 2018 - and the Winner is........ / batarisTA

La Big family FRASCAROLI!!!

una grazie grande grande a tutti gli organizzatori/collaboratori che hanno lavorato per la riuscita di questo incontro, io e Licia siamo stati veramente bene e ci è dispiaciuto parecchio dover abbandonare il gruppone in anticipo. Un pensiero particolare va alla Big family: non capita tutti i giorni di avere nonno figlio e nipote a guidare un gruppo di 40 moto in giro per le splendide strade dell'appennino modenese! Abbiamo avuto anche la fortuna che ci ha graziato regalandoci un tempo splendido, ideale per girare in moto (noi ovviamente abbiamo beccato il temporale friulano e 10 km da casa, cosi', giusto per rinfrescarci un po'.... :-)))

Comunque un grosso saluto a tutti e arrivederci a presto!

Danilo'batarisTA

[LISSTA] Tortellino 2018 - io c'ero - le miei foto / beepi

Grazie Ragassi

http://www.silimits.it/tor18/

beepi

Re: [LISSTA] Re: Tortellino 2018 - and the Winner is........ /Gabor

Il "concorso" della moto più bella lo ha vinto senza dubbio la V700 S3 di Frascaroli senior, e quello della pilota più brava, on e off, sua nipote Cecilia....Andrea si può "consolare" con il premio per la miglior organizzazione possibile dell'evento.
Grazie a tutti per la perfetta organizzazione e l'accoglienza calorosa. Continuate così!
A Remo consiglio di assicurare quanto prima l'Africa Twin, "quella vera", che una Honda del periodo d'oro, non lo mollerà mai a piedi........
Gabor - AL
PS: anche io acquazzone a scroscio, poco dopo Piacenza.....

Ecco qualche foto.

ciao
Gabor - AL
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